Trasfigurazioni – Spazio Zero11

Prima di tutto vorrei riflettere sul significato della parola “trasfigurazione”.

Dal vocabolario Treccani.it:
(ant. transfigurazióne) s. f. [dal lat. transfiguratio -onis]. – L’atto, il fatto di trasfigurare, di trasfigurarsi; mutamento di figura o di aspetto o di espressione.

Una breve digressione. Può un luogo entrare dentro di noi e rimanere immutato nonostante i cambiamenti? Evidentemente sì. Perché se i luoghi mutano essi lo fanno insieme a noi. Tutti rappresentano un preciso momento della nostra esistenza, evocano in noi le autentiche emozioni provate in quel tempo. Mentre per alcuni luoghi i sentimenti sono congelati in altri si risvegliano e portano un nuovo sapore. Ciò che ho trovato nel luogo di cui parlerò è una novità che accolgo con spirito nuovo dietro il ricordo dell’adolescenza passata in quelle aule.

La mostra intitolata Trasfigurazioni, inaugurata il 15 Maggio, si svolge infatti presso l’ex Istituto d’Arte (oggi Liceo) Giorgio de Chirico, precisamente nello Spazio ZeroUndici, nato in luogo dell’antica aula 011. Gli eventi si susseguono da due anni circa, e vengono curati da Franco Cipriano, artista e docente presso il liceo.
Trasfigurazioni si propone come punto d’incontro tra le varie esperienze di ricerca della scultura contemporanea, facendo dialogare maestri indiscussi e giovani artisti (Angelo Casciello, Fiormario Cilvini, Anna Crescenzi, Antonio Davide, Rosaria Iazzetta, Angelo Maisto, Enzo Palumbo, Rosa Panaro, Eliana Petrizzi, Renata Petti, Giuseppe Pirozzi, Felix Policastro). Tutti i linguaggi adottati si misurano con l’esperienza della scultura che, come scrive Cipriano, «declina la propria identità nelle materie delle sue differenze, destinandosi a esperienza della ricerca, dentro e oltre i confini della sua definizione» (da L’apparizione della scultura). Ciò che accomuna le opere presentate sembra essere il racconto della vita delle persone in rapporto al mare, quindi il contatto con il contesto, Torre Annunziata e, più in generale, la Campania. Questa è un’altra peculiarità della scultura, il relazionarsi inevitabilmente con lo spazio, come entità che «non sta come innocuo e inerte oggetto ma riflette il luogo e in esso ‘agisce’ aprendo una rete d’invisibili echi conoscitivi e di corde psichiche» (Ivi).
Per continuare la sua relazione con la contemporaneità la scultura ha dovuto necessariamente mutare, trasfigurarsi. La scultura classica si affianca ad oggetti tridimensionali che occupano lo spazio della vita senza più appartenere necessariamente a quel perimetro circoscritto che era il piedistallo, senza legare per forza la propria esistenza ai cosiddetti materiali nobili (marmo, bronzo, ecc.). Così la scultura si ibrida, rinunciando alla funzione di simulacro, apparentemente perdendo quello che la tradizione faceva apparire come sua qualità principale: rappresentare la realtà. Lentamente compie l’operazione, al pari della pittura, di liberarsi dall’imitazione. Si potrebbe parlare di rivincita del linguaggio scultoreo in cui appunto «la scultura ha declinato le possibilità di “lingua morente” nei fasti avanguardistici di un dissolversi vitale, mostrando come nel frammento e nella dilatazione possano esprimersi il tempo della crisi e gli stessi addii infiniti dell’arte» (Ibidem), “morte” dell’arte varie volte annunciata (uno per tutti: Danto) e dall’arte stessa smentita.
Così come non si può parlare di una effettiva morte dell’arte, Trasfigurazioni mette in mostra la vitalità della scultura che si rinnova e comunica con la contemporaneità.

Annapaola Di Maio

Una prospettiva della mostra tenutasi allo Spazio Zero11.

Trasfigurazioni, Spazio Zero11

Trasfigurazioni – Spazio Zero11

Liceo Artistico Statale Giorgio de Chirico, Torre Annunziata (NA)

Dal 15 Maggio al 05 Giugno 2014

Lun. – Sab.

10.30 -15.00

Ingresso libero.

Inviato da WordPress per BlackBerry.

 

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2 thoughts on “Trasfigurazioni – Spazio Zero11

  1. L’arte creata in un luogo in cui si insegna solitamente arte accademica, già istituzionalizzata. È un bene, ma lo è ancor di più se il luogo specifico è deputato ANCHE ad una nuova arte che si sforza di essere originale in un mondo di crossover. Sforzo tra l’altro ben apprezzabile visionando le foto della mostra e…di questo attento articolo.

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